Nei riguardi dell'intercettazione la corrispondenza è intercettahile tutte le volte che il fascio luminoso può essere visibile dalle posizioni nemiche; si ovvia a tale grave inconveniente o limitando la corrispondenza a un solo senso, o predisponendo opportuni transiti in modo che il collegamento si svolga in direzioni oblique rispetto alla fronte. Al ricevimento i due segnali bianco lettere e bianco cifre possono o no, a seconda del sistema, produrre l'avanzamento della carta come gli altri segnali, però invece dell'impressione di tipi, provocano il funzionamento di speciali organi del sistema d'impressione in guisa che successivamente vengano impresse, corrispondentemente, le lettere o le cifre. La parola telegrafo deriva dal greco e significa «scrittura a distanza» e infatti la caratteristica di questa tecnologia è quella di trasmettere messaggi scritti. XVIII. Nei traduttori meccanici, salvo quello Baudot, i segnali convenzionali, mediante opportune elettrocalamite di ricevimento, determinano lo spostamento di dischi o sbarre selettrici opportunamente sagomate, le quali presentano, ad ogni disposizione assunta, un diverso allineamento di vuoti, che permette il successivo spostamento di una corrispondente sbarra o leva segnalatrice la quale provoca a sua volta l'impressione del relativo carattere. Bisogna visitare il sito www.lotteriadegliscontrini.gov.it e ottenere il codice lotteria inserendo il proprio codice fiscale. TATA Claudio, Manuale pratico di telegrafia. Le frequenze usate sono quelle di 420 Hz, 540 Hz e così via di 120 in 120 Hz. 2. Il telegrafo elettrico fu inventato in maniera indipendente in Gran Bretagna e negli Stati Uniti nella prima metà del 19° secolo. Il telegrafo funziona e il tutto viene brevettato. - Per la generazione delle correnti destinate a trasportare i segnali telegrafici lungo i fili di linea si adoperano ordinariamente batterie di pile o di accumulatori, a prese intermedie per potere applicare ad ogni linea la tensione appropriata, oppure dinamo a corrente continua. Messa a punto anche dai professionisti del Papa Giovanni e del San Matteo di Pavia dopo avere studiato 2.191 pazienti di gravità crescente Sono anche usati i motori fonici, specie di motori sincroni aventi per rotore una ruota dentata di íerro e per statore due o più elettrocalamite eccitate alternativamente attraverso una lamina vibrante o un elettrodiapason con periodo di oscillazione regolabile. I dispositivi di diplice sono ormai quasi del tutto abbandonati; quelli di duplice sono invece largamente usati e sono applicabili a tutti i sistemi telegrafici. : Th. Tali apparecchi si dicono telescriventi. Si trattava di una rete di semafori, collocati su alture, che si trasmettevano messaggi dall’uno all’altro (ogni postazione era dotata di un telescopio) grazie a un apposito codice, basato sulle 196 possibili posizioni assunte da un sistema di tre assi snodabili. che consentono di formare un numero sufficiente di segnali differenti per rappresentare le lettere, cifre e gli altri segni più comunemente usati nel linguaggio scritto, si adopera un segnale diverso per ogni lettera o cifra, ecc. - La maggior parte delle macchine riceventi moderne dànno telegrammi già tradotti e stampati, alcune su una striscia di carta (zona) altre su pagina. Fototelegrafia. Traslazioni. Hughes proponeva nel 1855 un sistema celere stampante, in cui gli organi rotanti erano mantenuti in moto continuo uniforme e sincrono ed era sufficiente una sola emissione di corrente per ciascun carattere da trasmettere; al ricevimento, peraltro, l'impressione avveniva senza l'arresto della ruota dei tipi. Per la mancata o ritardata o non esatta trasmissione dei telegrammi l'amministrazione non incorre in alcuna responsabilità (art. Le tariffe per i servizî gestiti in concessione sono stabilite dal ministro delle Comunicazioni di concerto con quello delle Finanze (art. Lo scopo viene di solito raggiunto interrompendo periodicamente il raggio di esplorazione, con la frequenza prescelta, mediante un diaframma dentato in rotazione. - Il sistema Wheatstone-Creed (1915) costituisce un perfezionamento del sistema Wheatstone in quanto permette la traduzione automatica dei segnali Morse ricevuti e la stampa in caratteri tipografici. In passato il termine è stato usato per indicare metodi per la comunicazione a distanza ... Punti e linee per comunicare a distanza Il telegrafo trasmette le informazioni in qualsiasi punto del mondo istantaneamente attraverso dei fili che si trovano sottoterra. La trasmissione avviene per mezzo di una tastiera alfabetica che ricorda la tastiera di un pianoforte: abbassando un tasto si solleva un corrispondente salterello nell'orbita di un carretto che gira in continuazione con moto uniforme e il cui labbro mobile urtando contro il salterello determina lo spostamento della leva di trasmissione che provoca l'invio sulla linea dell'emissione in un istante che dipende dalla posizione dello speciale salterello e quindi dal tasto abbassato. 12). mòrse, còdice (o alfabèto) Codice telegrafico adottato internazionalmente sia per la radiotelegrafia sia per le comunicazioni a breve distanza mediante segnalazioni a lampi di luce o acustiche. Il braccio portaspazzole X ruota in sincronismo con l'analogo braccio X′ del distributore D4 della stazione B. Tenendo abbassati, a norma del codice, i tasti relativi a un carattere, al passaggio della spazzola F2 sui contatti 1...5 saranno inviate sulla linea le successive emissioni del segnale corrispondente: un elettromagnete Ec (di cadenza), eccitato dalla batteria locale p a mezzo del contatto a, indica ad ogni giro l'istante favorevole per l'abbassamento dei tasti. Regolata la velocità dei due apparati corrispondenti, occorre mantenerli in sincronismo, cioè in fase. Il telegrafo Morse e' cosi' concepito: in ogni stazione funziona un'elettrocalamia, collegata col filo di linea, come si chiama il filo che collega tra loro le stazioni. 6) composte di capacità, induttanze e resistenze, o anche ricorrere a ricevitori speciali come il relais Gulstad. 10, dove il dispositivo risulta applicato a un sistema funzionante con corrente intermittente di un solo senso; però esso è applicabile anche ai sistemi a correnti invertite. La velocità di traduzione di quest'ultimo è di 150 caratteri al minuto. Karrass, Geschichte der Telegraphie, Brunswick 1909; I. Brunelli, La costruzione delle linee elettriche aeree, Roma 1912; M. Klein, Kabeltechnik, Berlino 1929; T. E. Herbert, Telegraphy, Londra 1907; H. Thomas, Traité de télégraphie électrique, Parigi 1923; Harrison, Priting telegraph systems and mechanisms, Londra 1923; C. Albanese e T. Mazzucca, Sistemi telegrafici moderni, in L'Elettrotecnica, XIV (1927), p. 635; Handwörterbuch des elektrischen Jernmeldwesens, voll. LO CASCIO Pippo, Comunicazioni e trasmissioni. - Una soluzione quasi perfetta del problema della trasmissione delle immagini si ha nei moderni sistemi fototelegrafici, che sono atti a riprodurre con sufficiente fedeltà non solo autografi e disegni, ma anche fotografie. In quest'ultimo apparato le lettere e le cifre trasmettibili erano disposte alla periferia di un quadrante, del quale era munito sia l'apparecchio trasmittente, sia quello ricevente. III. La ricostruzione biografica è coadiuvata da un’intervista alla figlia … Lesage di Ginevra nel 1754 costruì il suo telegrafo servendosi di 24 fili metallici (uno per ogni lettera), isolati fra loro e in comunicazione ciascuno con un elettroscopio. A questi esercenti può essere imposto l'obbligo di assumere nelle loro stazioni munite di telegrafo il servizio dei telegrammi di stato e, compatibilmente con le loro esigenze, anche quello dei telegrammi privati con partecipazione al prodotto (art. All'arrivo, la corrente alternata modulata, la quale non sarebbe atta a far funzionare un ordinario ricevitore telegrafico (v. sotto), previa eventuale amplificazione, viene sottoposta alla demodulazione (raddrizzata), conferendo così ad essa approssimativamente la forma del diagramma di modulazione, con che potrà indurre il ricevitore a restituire con sufficiente fedeltà il segnale. - Circuito. Il rendimento orario di un settore Baudot a trasmissione manuale alla velocità normale del distributore di 180 giri al minuto primo è di circa 1500 parole. Si dice codice o alfabeto di un determinato sistema telegrafico la tabella in cui sono indicati, a fianco dei rispettivi significati; tutti i segnali impiegati in quel sistema, compresi quelli relativi a indicazioni di servizio ovvero destinati a compiere una determinata funzione nell'apparato ricevente. 12) ogni stazione ha una propria batteria di trasmissione; in quelli a corrente continua (fig. La pellicola, o la carta sensibile, viene, a tale scopo, avvolta su un cilindro analogo a quello di trasmissione e rotante in sincronismo con esso, in modo che un fascetto luminoso normale alla sua superficie vi tracci un'elica simile a quella descritta dal raggio esploratore della stazione trasmittente; talchè, essendo l'intensità del fascetto modulata secondo l'intensità della corrente in arrivo, si riproduce la fotografia trasmessa. B) Linea telegrafica. di telegrafo] In generale, ogni sistema di commutazione destinato alla trasmissione a distanza di segnali elementari codificati, costituiti dalla posizione di aste e di bandiere colorate (telegrafia ottica) oppure dalla successione di lampi di luce oppure di emissioni acustiche (telegrafia ... Enciclopedia Italiana - I Appendice (1938). Due dischi combinatori, uno per i cercatori in riposo, l'altro per quelli in lavoro, girano, insieme con una ruota di impressione e con la ruota tipi, presentando sotto i piedi dei rispettivi cercatori successioni sempre varie di pieni e di vuoti; ad ogni disposizione assunta dai cercatori corrisponderà una posizione e una soltanto in cui i dischi presenteranno contemporaneamente i vuoti sotto tutti i cercatori, e viene sfruttato lo spostamento simultaneo di questi per provocare lo sganciamento del braccio d'impressione che, preso dalla ruota omonima, spinge la zona di ricevimento contro la ruota tipi la quale in quella posizione presenterà contro di essa il carattere corrispondente alla disposizione dei cercatori e quindi al segnale da tradurre. Nella stessa guisa sarà regolata la linea artificiale della stazione A′, per modo che le due stazioni potranno trasmettere alternativamente senza che le proprie correnti di trasmissione influenzino il ricevitore locale. Successivamente si ricorse a un altro principio. I servizî radioelettrici dipendono anch'essi dal Ministero delle comunicazioni, presso il quale esiste un comitato di coordinamento dei servizî stessi, costituito di esperti di particolare competenza nominati dal ministro, a cui è devoluto l'esame preventivo dei progetti di massima di tutte le stazioni radioelettriche fisse e terrestri, l'assegnazione delle frequenze (lunghezza d'onda), la compilazione delle norme e degli orarî per l'utilizzazione temporanea delle reti radioelettriche in aiuto alle linee telegrafiche e ai cavi sottomarini, nonché l'esame dei regolamenti sul servizio delle varie reti (art. In pratica gli spostamenti del ricevitore non avvengono a intervalli regolari, bensì con anticipi o ritardi più o meno grandi rispetto ai corrispondenti istanti teorici: ora, se si considerano tutti gli anticipi e i ritardi che si verificano in un tempo entro cui è da ritenersi che si siano manifestate tutte le possibili influenze sul ricevimento, la somma del maggiore anticipo e del maggiore ritardo, riferita in percento all'unità di modulazione, è assunta come grado di distorsione dei segnali ricevuti. I tipi di duplice comunemente usati sono quelli differenziale e quello a ponte di Wheatstone. Per il primo vengono adoperati ricevitori o relais differenziali aventi due avvolgimenti uguali inseriti nel circuito come nella fig. Gli apparecchi usati dall'Amministrazione Telegrafica Italiana consentono una velocità massima di 130 baud (190 parole al minuto). Enciclopedia Italiana (1937). Il sistema, pur essendo ancora in uso, si può considerare ormai sorpassato. È consentito, però, agli esercenti di ferrovie e tramvie di provvedere senz'altro all'impianto e all'esercizio degli uffici telegrafici e dei segnali necessarî alla sicurezza e regolarità del servizio da essi gestito. - Sono apparati a tastiera dattilografica che, sorti per scopi modesti come quelli cui tendevano gli apparati "a passo a passo", cioè per sostituire il sistema Morse nelle comunicazioni a breve distanza come quelle tra uffici telegrafici e banche, grandi alberghi, ecc., si vanno imponendo sopra ogni altro sistema telegrafico, tanto che, in vista del loro impiego per comunicazioni internazionali, si è sentito il bisogno di normalizzarne il codice e le altre caratteristiche essenziali, tanto da permettere l'uso di apparecchi di tipo diverso alle estremità di uno stesso circuito: così per la velocità di modulazione si è fissata quella di 50 baud. Le comunicazioni, sono considerate come avviate su differenti circuiti fittizî chiamati canali o vie di comunicazione o frequenze. Lesage di Ginevra nel 1754 costruì il suo telegrafo servendosi di 24 fili metallici (uno per ogni lettera), isolati fra loro e in comunicazione ciascuno con un elettroscopio. Essi sono azionati da motorini elettrici provvisti di regolatori di velocità alimentati dalla corrente stradale attraverso interruttori automatici che si chiudono all'abbassamento di un tasto qualunque delle macchine corrispondenti, e restano chiusi durante tutta la trasmissione, riaprendosi, sempre automaticamente, solo dopo che questa sia finita o comunque rimasta interrotta per un certo tempo. m. -ci). Attualmente la corrispondenza viene effettuata, anziché con l'occultazione di luce, come nel primo sistema Faini, con emissioni brevi o lunghe di luce corrispondenti ai segnali dell'alfabeto Morse. - Telestampanti aritmici (p. 427). Dopo l'invenzione della pila venne sfruttata la corrente elettrica, usando sempre un numero considerevole di circuiti e, come rivelatori, altrettanti voltametri. Ma nella campagna del 1859 essi portarono in Italia materiale telegrafico sufficiente per mantenere le comunicazioni fra i loro maggiori comandi, e per completare le poche linee telegrafiche permanenti lombarde. Così si può trasmettere senza la necessità che sia presente alcuno nella stazione ricevente. 8) a una semplice elettrocalamita con armatura mobile, oscillante fra due viti di contatto, e atta a ripetere i segnali ricevuti in un altro circuito in cui essa funziona da modulatore. Lo strumento che consente la comunicazione è ovviamente il “telegrafo”. di linea e usate 160 macchine telegrafiche. La trasmissione ottica di segnali trova ancora oggi esteso impiego in tutti gli eserciti perché costituisce un ottimo mezzo sussidiario della telegrafia elettrica, data la facilità con cui può essere spesso stabilito il collegamento anche fra località situate a notevole distanza. I segnali Morse, oltre che letti sulla zona, possono essere anche uditi per mezzo del battimento dell'armatura dell'elettrocalamita della macchina ricevente; questa può essere perciò ridotta ad una semplice elettrocalamita con armatura mobile fra due arresti (ricevitore acustico). Nei circuiti a corrente intermittente (fig. Nel sistema Hughes tale funzione è affidata alle stesse correnti di trasmissione, ciascuna delle quali provoca all'arrivo una rivoluzione dell'asse degli eccentrici dell'apparato ricevente: solidale con la ruota tipi di quest'ultimo è una ruota dentata (ruota correttrice) che viene orientata sul proprio asse, ad ogni emissione, a mezzo dell'eccentrico di correzione che, penetrando fra due suoi denti consecutivi, ne corregge gli eventuali anticipi o ritardi. Gauss e W. Weber realizzarono nel 1833 una comunicazione telegrafica fra gli osservatorî magnetico e meteorologico di Gottinga, collegati mediante un solo circuito bifilare di 3 km. La funzione del modulatore si riduce a una successione di chiusure e aperture del circuito alimentato dalla sorgente elettrica, ovvero a una successione di commutazioni con ciascuna delle quali viene cambiata la sorgente elettrica o comunque creato all'origine del circuito un nuovo stato di cose, e tutto ciò per intervalli di tempo i cui rapporti sono regolati dal codice e i valori assoluti dalla rapidità con la quale si vuole effettuare la trasmissione. 19) oltre che del sistema di lenti L1, L2 e L3, di un ricevitore da oscillografo il cui specchietto S subisce una deviazione angolare proporzionale all'intensità della corrente di ricevimento, di un diaframma D con apertura (rappresentata a parte) così fatta che la sezione del fascio uscente risulta proporzionale alla deviazione dello specchietto S e quindi alla corrente in arrivo, e finalmente d'un diaframma D2 di apertura molto piccola e regolabile. j) Sistemi Verdan e Siemens-Hell. fig.) (XXXIII, p. 422). Per la trasmissione si adopera una zona perforata mediante apposito perforatore a tastiera dattilografica. [der. Il Verdan ha applicato il suo principio al sistema Baudot trasformandolo in modo che ogni segnale sia ripetuto tre volte: all'arrivo i tre segnali ricevuti sono immagazzinati in altrettante serie di 5 relais, che provvedono alla traduzione considerando come emissioni di lavoro solo quelle che sono registrate come tali da tutti e tre i relais corrispondenti. L'impianto e l'esercizio di stazioni radioelettriche fisse e terrestri a uso esclusivamente privato può essere concesso, con decreto del ministro per le Comunicazioni, sentiti il comitato suddetto, il consiglio d'amministrazione delle poste e dei telegrafi e l'autorità politica, ma soltanto per ragioni di pubblico interesse (art. 193). Codice. Il telegrafo è il dispositivo che permette di inviare a distanza – sotto forma di impulsi elettrici – messaggi scritti, utilizzando un apposito codice messo a punto dallo statunitense Samuel Morse. m. -ci). Ricevitori. Il rendimento pratico dell'apparato Morse è di circa 700 parole all'ora col ricevimento su zona e 900 col ricevimento ad udito. di tele- e -grafo, sull’esempio del fr. Come funziona La parte sensibile del saturimetro consiste in una pinza che, similmente a una molletta da bucato, viene applicata al polpastrello del dito indice di una mano. i) Telestampanti aritmici. - Nei casi in cui per la trasmissione vengono impiegate sorgenti di corrente continua, il diagramma di modulazione dà la forma che la corrente assumerebbe in un circuito ideale in cui avesse effetto la sola resistenza. In uno dei diversi tipi realizzati il collegamento fra le due stazioni è stabilito mediante 2 circuiti (bastano tre fili se si adopera uno di essi per ritorno comune), e i movimenti dello stilo di trasmissione vengono utilizzati per variare separatamente, mediante adatti potenziometri, le tensioni applicate ai due circuiti. Telegrafo: Dispositivo per trasmettere, utilizzando segni convenzionali come quelli dell'alfabeto Morse, messaggi a distanza, mediante impulsi elettrici o con segnali luminosi, via cavo o via etere || t. senza fili, radiotelegrafo. La prima linea ... elettricità L’insieme dei fenomeni nei quali intervengono azioni di forza tra il campo elettromagnetico e le cariche elettriche. L'apparecchio appartiene alla categoria dei telestampanti ... (da Τῆλε "lontano" e γράϕω "scrivo"). 6. In alcuni tipi di apparecchi il trasmittente, previo abbassamento di apposito tasto, può anche avere l'assicurazione della messa in moto dell'apparato corrispondente, ricevendo sulla propria macchina il nominativo che di rimando il detto apparecchio gli trasmetterà automaticamente. Dal mare di Livorno alle maree della Virgina "Come to my world", canzoni di Luca Burgalassi Dodici tracce tra country, blues e Americana nel quarto disco inciso durante il Lockdown 7 febbraio 2021 18). 256). Come funziona la lotteria degli scontrini, partita lunedì? Le opere occorrenti per gl'impianti sono dichiarate di pubblica utilità e speciali servitù sono stabilite dalla legge a carico dei fondi pubblici o privati (v. telefono). Tali spazzole rotano in connessione con la ruota tipi e il circuito è siffatto che viene chiuso proprio nel momento in cui la ruota tipi presenta davanti al punto d'impressione il carattere corrispondente al segnale da tradurre. I Greci introdussero l'uso di bandiere, componendo con esse dei segnali alfabetici con cui potevano trasmettere qualsiasi notizia senza bisogno di un frasario prestabilito. - Teleautografia e trasmissione delle immagini. Il privato, che si uniformi alle prescrizioni legislative, ha diritto all'adempimento del servizio; ma non si dà corso alla corrispondenza telegrafica che possa costituire pericolo per la sicurezza dello stato, o che sia contraria alle leggi, all'ordine pubblico e al buon costume (art. 3). Sino al 1870 circa, nonostante i buoni risultati ottenuti in Algeria nel 1856 con "l'eliotropio" costruito dal francese Laseurre, tutti i sistemi di telegrafia a segnali utilizzavano la luce soltanto per le trasmissioni notturne; fu il capitano del genio Gaetano Faini ad avere per primo l'idea di sostituire le segnalazioni fatte con mezzi materiali, con segnalazioni esclusivamente luminose anche di giorno. Recentemente è stato introdotto l'uso di apparati a tastiera dattilografica che, oltre ad essere di grande rendimento, non presentano difficoltà di manipolazione maggiori di quelle richieste da una comune macchina da scrivere. Guglielmo Marconi, sulle onde di un entusiasmo sempre crescente (anche se all’ombra dell’inglese bandiera), continua gli esperimenti e i suoi studi, arrivando ad un risultato incredibile: il 12 dicembre del 1901 ci fu la prima trasmissione radio transatlantica (Cornovaglia-Terranova). La trasmissione automatica può essere utile per aumentare la rapidità e la regolarità della trasmissione o per facilitare il compito agl'impiegati. Gli apparati fototelegrafici da campo hanno normalmente l'eliografo e il diottrico riuniti in uno stesso complesso e constano, di massima, di una parte trasmettente e di dispositivi per il puntamento; la ricezione si effettua per visione diretta e con cannocchiale. In altri sistemi la correzione del sincronismo avviene in virtù delle normali correnti di trasmissione, le quali, a seconda che cadono in anticipo o in ritardo sull'organo rotante di ricevimento, determinano rispettivamente una diminuzione o un aumento della velocità, agendo su appositi reostati (caso del Siemens rapido), oppure, se il movimento è ottenuto con motore fonico, sulla frequenza del vibratore. Nel 1837 lo statunitense Samuel Morse brevettò un sistema per trasmettere a distanza messaggi sotto forma di impulsi elettrici e lo corredò con un codice che abbinava sequenze di impulsi lunghi o brevi a lettere dell’alfabeto e a numeri: il codice Morse appunto, che sarebbe poi diventato il linguaggio universale della telegrafia. Il telegrafo, che può essere prodotto (e gestito) in modo semplice ed economico, funziona con un metodo di trasferimento monodimensionale (seriale). Lo stesso si verifica nella stazione A. - Nell'anno 1938 è stata iniziata in Italia la costruzione di una macchina telegrafica denominata Telescrivente Olivetti (v. Ampère (1820) propose dei rivelatori (bussole) basati sull'azione della corrente sugli aghi calamitati. Di giorno avresti visto la linea ordinata dei pali digradare e fuggire fino dove si spinge lo sguardo ed il nero cavo vibrare come arpa mossa dalle dita del vento. (genericamente caratteri) con cui quelle manifestazioni sono espresse nel linguaggio scritto; rientra però nel telegrafo anche ciò che serve a riprodurre a distanza autografi, disegni e fotografie. - Il sistema Wheatstone è un sistema a trasmissione automatica con zona perforata, basato sullo stesso codice Morse e atto a sfruttare appieno la capacità di rendimento della linea per l'elevata velocità di trasmissione (le prime prove rimontano al 1850; la forma definitiva venne raggiunta nel 1873).